LegalSL.com

Italiani arrestati in Perý

Cosa fare in caso di arresto in Perý

Italiani arrestati in Perý

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Perù ha firmato la Convenzione di Vienna del 1963 sulle relazioni consolari, pertanto, le autorità di questo Paese sono obbligate ad informare il Consolato d'Italia in Lima, circa l'arresto di un cittadino italiano, a meno che lo stesso detenuto non si opponga.

Tuttavia, le autorità peruviane non sempre adempiono in tempo utile a tale obbligo. Infatti, soprattutto nei casi di arresto per droga, la polizia peruviana può trattenere in isolamento la persona arrestata, fino a 15 giorni dalla data dell'arresto. Quindi, affinchè sia avvisato tempestivamente il Consolato o l'Ambasciata, è necessario (nel caso in cui sia possibile) avvisare personalmente la famiglia o il consolato direttamente dal carcere o dal posto di polizia in cui ci si trova.

E' opportuno ricordare che il Consolato d'Italia non può assumere la rappresentanza legale del cittadino italiano in un giudizio penale in Perù, ma solo vigilare affinchè i trattati internazionali siano rispettati e quindi i diritti fondamentali del detenuto tutelati. 

Il Consolato italiano fornisce, inoltre, una lista di avvocati peruviani, coi quali, però, è il detenuto (o i suoi familiari) che deve mettersi in contatto; infatti, il Consolato non può indicare o raccomandare un avvocato piuttosto che un altro. Ciò purtroppo, determina molte volte, delle situazioni imbarazzanti, in quanto ad assumere la difesa del cittadino italiano, saranno avvocati con poca esperienza in diritto penale, nonchè in quello internazionale (in vista di un eventuale trasferimento del detenuto in Italia), con il risultato di un dispendio inutile di tempo e soldi.

Dopo l'arresto, la persona fermata sarà sottoposta ad uno o più interrogatori, ai quali ha diritto di non rispondere. Nel caso in cui vengano rese dichiarazioni sui fatti contestati, l'arrestato può anche rifiutarsi di firmare il verbale che contiene le sue dichiarazioni.

In seguito all'interrogatorio, il Juez de Instrucción (giudice delle indagini preliminari) può decidere per la convalida dell'arresto oppure per il rilascio. Nel caso in cui convalidi l'arresto, potrà decidere anche quale misura preventiva applicare in attesa del giudizio. Nel caso di cittadini stranieri, soprattutto per i reati legati al traffico di droga, il Giudice disporrà, nella maggior parte dei casi, la misura cautelare in carcere, data la sussistenza del pericolo di fuga. Inoltre, non sarà possibile ottenere la scarcerazione dietro il pagamento di cauzione.

Per quanto riguarda il processo, un giudizio di primo grado in Perù può durare 7-8 mesi, ma anche un paio di anni. La sua durata può, infatti, dipendere da diversi elementi, come la complessità delle indagini, il numero degli imputati coinvolti, le strategie difensive etc.

Quindi consigliamo di vagliare attentamente tutte le ipotesi possibili, bilanciare la sete di verità e giustizia con quella di un pronto rientro in Italia. Una strategia difensiva ad oltranza può causare, in alcuni casi, soltanto un prolungamento dei tempi processuali ed un aumento delle spese legali; quindi, date anche le condizioni in cui versano le carceri peruviane, non bisogna mai perdere di vista l'obiettivo primario, vale a dire far ritornare il detenuto nel più breve tempo possibile in Italia.

Infattii, nonostante il Perù non sia firmatario della Convenzione di Strasburgo del 1983 sul trasferimento delle persone condannate, vige in materia, un accordo bilaterale tra l'Italia e il Paese andino, che consente ai cittadini italiani che siano stati condannati in Perù, di essere trasferiti in Italia per scontare la pena.

Questo ed altri benefici previsti dalle leggi peruviane, possono rappresentare, in assenza di una dovuta assistenza da parte delle autorità italiane, le strade da percorrere nel caso di un arresto in Perù.

Se un tuo parente o amico è stato arrestato in Perù, non esitare a contattarci

Sull'argomento vedi anche:

Arresto per cocaina in Perù

Italiani arrestati all'estero

Cosa fare quando si è arrestati in un Paese straniero

Avvocati Penalisti Internazionali

Accordo tra Perù e Italia sul trasferimento delle persone condannate

Convenzione di Strasburgo sul trasferimento delle persone condannate

Pubblicato il 25 Aprile 2013

Condividi